Arte e architettura

Kéramos. Ceramica nell'Arte Italiana 1910-2002

Kéramos. Ceramica nell'Arte Italiana 1910-2002

€ 20,00 € 25,00 20%
€ 4,00

Codice: 68349127927261

Editore: Artemide

Categoria: Altre Arti - Artigianato

Ean13: 9788886291811

Roma, Museo del Corso, 17 dicembre 2002 - 23 febbraio 2003. A cura di Francesca Romana Morelli. Roma, 2002; br., pp. 120, ill. b/n e col., cm 21x27. (Artemide Arte).

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  • Soggetti: Arti Decorative (Ceramica, Porcellana, Maiolica), Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro)
  • Anno: 2002
  • Dimensioni: 21x27 cm
  • Spessore: 9 cm
  • Peso: 1 Kg

All'interno della sua articolata programmazione volta a indagare l'arte del Novecento italiana e internazionale, la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma annuncia la prossima apertura della mostra "Kéramos. La ceramica nell'arte italiana contemporanea. 1910-2002", nata da un'idea di Ludovico Pratesi e progettata e curata da Francesca Romana Morelli con l'organizzazione dell'Associazione Futuro. L'esposizione affronta il tema della ceramica come linguaggio utilizzato dagli artisti che hanno segnato dei momenti particolari dell'arte italiana dal 1900 a oggi; per questo motivo non punta solo sui quelli che hanno privilegiato questo mezzo o si sono espressi esclusivamente attraverso di esso, come ad esempio Leoncillo Leonardi, ma anche su quelli che hanno esplorato o impiegato le sue potenzialità in modo sporadico, ma tuttavia significativo, come Giuseppe Penone con la serie dei Soffi (in mostra uno dei rari esemplari in collezione privata) o Studio Azzurro che per questa occasione rielabora delle immagini tratte da una delle sue videoinstallazioni più famose Il giardino delle cose. Pertanto è possibile ripercorrere l'intero arco dell'arte italiana dal secolo scorso al tempo presente, seguendo il filo rosso dell'argilla, materia antica e primaria, duttile e capace di continua rigenerazione rispetto alle ricerche contemporanee: " Mi piaceva quella materia docile e avevo il gusto di tentare esperimenti difficili" spiega Lucio Fontana nel 1964 "e mi attraeva quel colore smaltato, incorruttibile, che nessun'altra materia colorata avrebbe potuto darmi". La mostra è concepita come una scelta accurata di 25 artisti, ciascuno rappresentato da una o due opere, tranne Leoncillo e Lucio Fontana, documentati da opere riferite ai vari periodi della loro ricerca. Gli artisti rappresentati sono Duilio Cambellotti, Felice Casorati, Giovanni Prini, Giacomo Balla, Tullio D'Albisola, Arturo Martini, Antonietta Raphael, Lucio Fontana, Leoncillo, Alberto Savinio, Marino Marini, Fausto Melotti, Enrico Baj, Nanni Valentini, Giuseppe Castagna, Giuseppe Penone, Luigi Mainolfi, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, Giosetta Fioroni, Pablo Echaurren, Felice Levini, Giacinto Cerone, Studio Azzurro.

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