Codice: 981033210600675
Editore: BraDypUS
Categoria: Storia - Archeologia
Ean13: 9788898392339
A cura di De Maria C. e Menzani T. Bologna, 1996; br., pp. 176, ill. b/n, cm 17x24. (OttocentoDuemila).
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Il libro spiega i profondi mutamenti che hanno interessato Castel Maggiore tra il secondo dopoguerra e gli anni Duemila. Sono analizzati i passaggi istituzionali, le svolte economiche e le trasformazioni sociali che hanno consentito a una comunità limitrofa a Bologna, uscita disastrata dalla guerra, di ricostruire pazientemente un tessuto civile solido e partecipato, nonché un assetto produttivo competitivo e dinamico. A Castel Maggiore il boom economico, la crescita urbanistica e i fenomeni migratori non hanno generato quelle distanze sociali che altrove sono state giustificate come irrimediabili fratture create dalla modernità. E una delle ragioni di questa peculiarità sta nel fatto che l'amministrazione comunale ha saputo cogliere i trend di sviluppo, accompagnando la crescita con opportuni interventi sul versante del welfare e della pianificazione strategica. In un certo senso, quindi, non è stata travolta dalla "grande trasformazione" ma è stata capace di governare e gestire le varie fasi di cambiamento.