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Il mondo estraneo. Fenomenologia e clinica della perdita dell'evidenza naturale

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Codice: 747643799664155

Editore: Morcelliana

Categoria: Filosofia

Ean13: 9788828403319

A cura di Costa V. e Liccione D. Brescia, 2021; br., pp. 160, cm 15x21. (Saggi. 137).

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La storia più recente ha visto emergere una maggiore attenzione e sensibilità nei confronti dei disturbi psichici, molti dei quali furono studiati e definiti per la prima volta nel secolo scorso. Tra questi, la cosiddetta "perdita dell'evidenza naturale", che ha a che fare con il disagio dell'uomo contemporaneo: un'alterazione nei rapporti uomo-mondo, una rottura all'interno degli orizzonti di senso, per cui l'individuo non si sente più a casa nella propria esistenza e percepisce il mondo come estraneo. Ogni cosa quotidiana - un abbraccio, una stretta di mano, un bacio - diventa un problema: tra filosofia, psicologia e antropologia, il volume esamina le implicazioni fenomenologiche del disturbo e analizza alcuni casi clinici connessi ai temi del movimento, dell'emotività e del corpo. Il confronto interdisciplinare si rivela la chiave necessaria per comprendere le strutture di senso che giustificano e mobilitano l'essere-nel-mondo quotidiano e per rendere maggiormente efficace l'intervento terapeutico.

  • Autori: Costa Liccione
  • Anno: 2021
  • Dimensioni: 15x21 cm
  • Spessore: 12 mm
  • Peso: 1 Kg
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