Collezione Creberg da Romanino a Ceruti

Collezione Creberg da Romanino a Ceruti

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Codice: 508761810939111

Editore: Credito Bergamasco

Categoria: Cataloghi e monografie

Romano Di Lombardia, Museo d'Arte e Cultura Sacra, 10 maggio - 5 ottobre 2008. Bergamo, 2008; br., pp. 38, ill. b/n, tavv. col., cm 21x29,5.

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  • Soggetti: Collezioni, Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Pittura
  • Anno: 2008
  • Dimensioni: 21x29,5 cm
  • Spessore: 4 cm

Con la mostra "Collezione Creberg da Romanino a Ceruti" allestita presso il Museo d'Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, la Fondazione Credito Bergamasco espone al pubblico il nucleo più significativo della quadreria della Banca. Da sabato 10 maggio a domenica 5 ottobre il cuore della collezione d'arte del Credito Bergamasco sarà in esposizione nella suggestiva cornice architettonica del Museo d'Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia. Organizzata dalla Fondazione Credito Bergamasco, la mostra intitolata "Collezione Creberg da Romanino a Ceruti" comprende undici capolavori realizzati da antichi maestri di scuola italiana del XVII e XVIII secolo, dipinti che la Banca ha a suo tempo depositato in comodato presso l'Accademia Carrara di Bergamo al fine di offrire allo studio degli appassionati e all'apprezzamento generale opere altrimenti non facilmente accessibili, consentendone a tutti quotidianamente la pubblica visione. "A testimonianza della vitalità e della profondità del rapporto che lega la Banca al suo territorio di pertinenza" spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco, "le opere di maggior rilievo della raccolta del nostro Istituto - depositate in comodato nel 1996 presso l'Accademia Carrara di Bergamo e richiamate in sede per l'imminente e radicale intervento di ristrutturazione dell'edificio ottocentesco in cui è ubicata la Pinacoteca cittadina - saranno nuovamente offerte alla pubblica fruizione tramite il loro prestito ad altri musei. In particolar modo, nelle sale del Museo d'Arte e Cultura Sacra, in aggiunta alle opere più preziose della quadreria, sarà presentata al pubblico anche la pregevole tela Diana e Callisto del pittore bergamasco Enea Salmeggia, frutto di una recente acquisizione del Credito Bergamasco, che ha permesso di offrire un dipinto privato, rimasto finora inedito e pressoché sconosciuto, alla quotidiana disponibilità dei fruitori del bello". "La presente mostra di alcuni dei più pregevoli dipinti della Collezione Creberg" aggiunge Monsignor Tarcisio Tironi, Presidente del Museo d'Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, "si inserisce a pieno titolo nel progetto culturale del nostro Museo, giunto al suo secondo anno di attività. Questo significativo esempio di illuminato collezionismo privato, che offre gratuitamente al pubblico bergamasco e non solo, alcuni dei suoi più significativi capolavori, è un ulteriore tentativo di proporre esempi di una "Bellezza senza tempo" a uomini e donne di diverse età, categorie sociali e credo religioso e politico, per farli crescere spiritualmente e culturalmente. La sensibilità e la generosità della Fondazione Credito Bergamasco ha reso possibile questa iniziativa che auspichiamo possa raggiungere nei suoi oltre quattro mesi di svolgimento anche studiosi e appassionati d'arte che possano conoscere la nostra città anch'essa ricca di importanti testimonianze artistiche". Largo Porta Nuova, 2 - 24122 Bergamo - Tel. 035 393230 - Cod. Fisc. 95018020164 Con questa mostra destinata a suscitare grande interesse, la Fondazione Credito Bergamasco prosegue dunque nella sua tradizionale attività di diffusione e valorizzazione dell'arte e della cultura, attività che l'ha vista protagonista di innumerevoli ed importanti iniziative promosse in tale ambito; essa è anche la testimonianza dei rapporti, sempre più proficui, tra due realtà che scoprono ogni volta nuove affinità e punti di contatto fra di loro nel segno della promozione della cultura a favore del territorio. Già in passato infatti la Fondazione Credito Bergamasco ed il Credito Bergamasco da un lato, ed il Museo d'Arte e Cultura Sacra dall'altro, hanno portato a felice compimento rilevanti progetti, dalla realizzazione del percorso artistico-spirituale denominato "Via Crucis Via Lucis" al recupero della sala Pigola, con annesso laboratorio, che saranno inaugurati contestualmente alla cerimonia di apertura della mostra.

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