L'inventario delle gioie di Isabella d'Este-Gonzaga (Codice Stivini). La collezione d'arte della primadonna del Rinascimento

L'inventario delle gioie di Isabella d'Este-Gonzaga (Codice Stivini). La collezione d'arte della primadonna del Rinascimento

€ 280,00
€ 4,00

Codice: 8462122095784

Editore: Il Bulino

Categoria: Altre Arti - Artigianato

Ean13: 9788886251143

Riproduzione in facsimile del manoscritto Archivio Gonzaga D.XII.6 (Mantova, 1542), conservato presso l'Archivio di Stato di Mantova. A cura di Daniela Ferrari. Acclude volume-commentario (pp. 80) con saggi di Roberta Iotti, Claudia Cieri Via, Leandro Ventura e Clifford M. Brown. Edizione limitata a 600 esemplari. Modena, 1995; ril. in cofanetto, pp. 48, tavv. col., cm 17x24. (Ars Illuminandi. Collezione di codici miniati e rari in facsimile).

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  • Soggetti: Arte Libraria (Carte, Mappe, Codici Miniati), Collezioni, Collezionismo (Bambole, Chiavi, Giocattoli), Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Saggi e Studi sull'antichità
  • Anno: 1995
  • Dimensioni: 17x24 cm
  • Spessore: 6 cm
  • Peso: 1 Kg

L'Inventario delle Robbe di Isabella d'Este, "Gran Dama" del Rinascimento italiano, e' un manoscritto in inchiostro di seppia su pergamena, decorato a minio e a foglia d'oro, rilegato in pelle con impressa una cornice dorata. L'estensore fu il notaio di corte Gonzaga, Odoardo Stivini che, nel 1542, a tre anni dalla morte della marchesa di Mantova, ebbe l'incarico di censire le opere conservate nello Studiolo di Isabella in Corte Vecchia di Palazzo Ducale. Le 236 voci inventariate testimoniano il gusto estetico e il "furore collezionistico" della Prima Donna della cultura ufficiale italiana, nata a Ferrara nel 1474, primogenita del duca Ercole I e di Eleonora d'Aragona, sposa a sedici anni di Francesco Gonzaga e subito degna delle lodi dei contemporanei per l'innata inclinazione alla grazia, l'amore per la cultura ma anche le doti politiche e diplomatiche. La vita alla corte isabelliana fu vivacissima, e numerosi fra intellettuali e uomini di stato trovarono ospitalita' nelle stanze della marchesa

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