Arte e architettura

Trasparenze. L'Acquarello tra Romanticismo e Belle Èpoque

Trasparenze. L'Acquarello tra Romanticismo e Belle Èpoque

€ 10,00 € 42,00 77%
€ 4,00

Codice: 894612376534582

Editore: Umberto Allemandi

Categoria: Altre Arti - Artigianato

Ean13: 9788842220633

Rancate, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, 9 ottobre 2011 - 8 gennaio 2012. A cura di S. Rebora, P. Plebani. Torino, 2011; br., pp. 322, ill. b/n e col., tavv. b/n e col., cm 17x24.

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Disponibile

  • Soggetti: Arti Grafiche (Disegno, Incisione, Miniatura), Collezioni, Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Pittura, Saggi (Arte o Architettura)
  • Dimensioni: 17x24 cm
  • Spessore: 21 cm
  • Peso: 1 Kg

L'esposizione s'inserisce nel percorso di ricerca sull'Ottocento lombardo e ticinese che la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (Mendrisio, Canton Ticino, Svizzera) conduce ormai da anni, puntando alla riscoperta e alla valorizzazione di vicende e personaggi che hanno segnato in maniera indelebile la storia e l'arte del territorio. Il catalogo che l'accompagna presenta una suggestiva carrellata di oltre cento acquarelli, provenienti da istituzioni museali italiane e svizzere e da collezioni private, riportando per la prima volta all'attenzione del grande pubblico una importante vicenda artistica. In tutta Europa, dagli inizi dell'Ottocento si assiste al crescente successo della pittura all'acquarello e alla sua rapida diffusione presso un pubblico di collezionisti colti e appassionati. Sull'esempio di quanto accade nelle grandi capitali del continente, anche in Lombardia e nel Canton Ticino gli artisti s'impegnano nella riscoperta e nella progressiva affermazione di questa tecnica. Declinato inizialmente nel genere del ritratto in miniatura, l'acquarello trova presto un fertile terreno di crescita nella prestigiosa Accademia di Brera. I maggiori protagonisti della scena artistica milanese - Francesco Hayez, Giovanni Migliara, Luigi Bisi - si cimentano con questa tecnica raffinata, la cui fortuna prosegue negli anni dello storicismo con Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano, Sebastiano De Albertis, Domenico e Gerolamo Induno, fino a sconfinare nella pittura di genere di cui è maestro indiscusso Mosè Bianchi. Dopo la straordinaria e breve stagione della Scapigliatura, dominata da Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Luigi Conconi, negli anni della Belle Epoque l'acquarello gode di un rinnovato successo grazie ai grandi maestri del naturalismo tra cui Filippo Carcano e specialmente Paolo Sala e Luigi Rossi che nel 1910 danno vita all'Associazione degli Acquarellisti Lombardi.

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