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Arte e architettura

Xavier e Antonio Bueno. Identità e diversità di due fratelli pittori

€ 25,00

Codice: 588321808909756

Editore: Grafiche Gelli

Categoria: Pittura

Arezzo, Galleria Comunale di Arte Contemporanea, 3 luglio - 17 agosto 2008. Calenzano, 2008; br.

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Dal 3 luglio al 17 agosto 2008, presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo, si svolgerà la mostra dedicata all'arte dei fratelli Xavier e Antonio Bueno: "XAVIER e ANTONIO BUENO Identità e diversità di due fratelli pittori". La mostra, promossa dal Comune di Arezzo, è curata da Giovanni F accenda ed organizzata dallo studio di architettura "Alessandro Luzzi Workshop". Verranno esposte 75 opere, fra capolavori noti, importanti inediti e ritrovamenti recenti, per rivisitare i rispettivi versanti creativi di due fratelli pittori che hanno segnato, da protagonisti, la storia dell'arte del Novecento. Un confronto stimolante, tra chi - come Xavier - ha guardato apertamente alle inquietudini sepolte nell'intimità degli uomini e chi - Antonio - le ha invece sapientemente dissimulate, talvolta con l'ausilio di una gustosa ironia. Significative le parole di De Chirico nelle Memorie della mia vita (Astrolabio, Roma, 1945): "I pochi pittori talentuosi che ho conosciuto nella mia vita sono, in ordine di tempo, Kandinsky, Picasso, Derain, De Pisis, Annigoni e i fratelli Xavier e Antonio Bueno." Le opere in mostra provengono da varie collezioni private di tutta Italia tra cui possiamo segnalare, , un recente ritrovamento, < emRitratto de Charles Blanc (1937, Olio su tela, cm 100x80) di Xavier Bueno. Sempre da una raccolta privata fiorentina l'ormai celebre Ritratto di donna con pipa (1959, Olio su tela, cm 80x40) di Antonio Bueno protagonista di molte mostre importanti. Antonio Bueno nasce a Berlino nel 1918. Nel 1941-1942 le prime mostre a Milano e a Firenze insieme al fratello. Tra i temi affrontati in questo periodo, la natura morta e il ritratto, ma anche alcune composizioni metafisiche che rimandano alla sua infatuazione giovanile per il primo de Chirico. Proprio il Pictor Optimus cita nella sue Memorie (1945) lui e Xavier tra i dieci maggiori artisti che egli ha conosciuto. Sul finire del 1947, insieme ad Annigoni, Sciltian e allo stesso Xavier fonda il gruppo dei "Pittori Moderni della Realtà". Sempre più vissuto con crescenti perplessità delle parti, anche il sodalizio fra Xavier e Antonio declina esaurendosi con un'improvvisa separazione. All'alba della sua quinquennale relazione con gli astrattisti la pittura che lo distingue, anche nello scenario a lui contemporaneo, vive di soggetti rarefatti, racchiusi in un'evanescente architettura metafisica. L'uovo, la pipa, il filiforme righello sospeso su due ipotetici piani, che incontriamo in una prima versione del 1950, annunciano una straordinaria stagione (1956-1959) - definita giustamente "neometafisica" -, che riceve la sua giusta consacrazione alla Biennale di Venezia del 1956. Gli anni Sessanta lo vedono protagonista di molte iniziative artistiche. Nel 1962 organizza a Firenze un incontro operativo tra pittori, musicisti e poeti d'avanguardia, fondando con essi il Gruppo '70. Nel 1968 partecipa con lavori monocromatici, sempre a rilievo, alla Biennale di Venezia, presentato in catalogo da Edoardo Sanguineti. Nel 1969 annuncia l'uscita dal Gruppo '70 con una lettera a Sergio Salvi (uno dei fondatori), nella quale si autodefinisce pittore di "neoretroguardia". Gli ultimi quindici anni della propria vita (1969-1984), Antonio li dedica alle affascinanti variazioni del suo segno più conosciuto, che gli valgono il gradimento di un collezionismo sempre più esteso ma lo espongono a qualche critica saccente, proveniente da ambiti intellettuali in concreto poco interessati al primato della pittura. Tra i pochi, illuminanti sostenitori di questa fase del suo lavoro, che lo riporterà con merito alla Biennale di Venezia del 1984, uno dei maggiori studiosi e intenditori in ambito internazionale, Maurizio Fagiolo dell'Arco. Antonio muore a Fiesole, dopo breve malattia, il 26 settembre 1984. Xavier Bueno nasce nel 1915 nei Paesi Baschi. A soli dieci anni, è costretto a lasciare la Spagna al seguito della famiglia, durante il lungo soggiorno a Ginevra, frequenta l'Accademia, diplomandosi a pieni voti nella classe di pittura. Tra il 1937 e il 1940, è presente alle maggiori rassegne d'arte che si svolgono in terra francese. Nel 1938 lo raggiunge a Parigi il fratello Antonio, non ancora ventenne. Da quel momento, prende corpo un sodalizio, umano e artistico, che renderà praticamente inseparabili i due fratelli per circa dieci anni. Il successivo spostamento in Italia, a Firenze, nel gennaio 1940, rafforza un legame ritemprato dalle comuni difficoltà esistenziali, destinato a terminare con un'improvvisa separazione. Sul finire del 1947, insieme ad Annigoni, Sciltian e al fratello Antonio fonda il gruppo dei "Pittori Moderni della Realtà". Successivamente, Xavier condurrà una vita estremamente ritirata, tutta o quasi dedicata alla pittura. La sua natura di uomo appartato, il temperamento spigoloso e difficile, lo isolano, infatti, in un panorama dell'arte dove è necessario apparire. Questo, a quasi trent'anni dalla morte, un frammento del suo testamento spirituale: "Ormai molti anni sono passati e non credo di essere profondamente cambiato. Rimango sempre attratto da una pittura civilmente impegnata. Solo che le cose non mi appaiono più oggi così semplici e chiare. Al rigido e anche ingenuo teorizzare del passato sono susseguiti man mano più cauti ripensamenti. Non credo più possibile per me oggi dipingere a partire da una teoria estetica. E penso che in fondo anche ieri il ragazzo raziocinante che ero non facesse altro che cercare a posteriori un avallo razionale a ciò che nasceva soprattutto da impulsi affettivi. L'interesse per le teorie estetiche è vivo in me oggi quanto ieri, ma sempre più come materia di studio a sé, parallela all'atto di dipingere. E di più in più tendo ad affidare la mia pittura al solo intuito." Xavier muore improvvisamente a Fiesole la notte del 17 luglio 1979.

  • Soggetti: Pittura e Disegno - Monografie
  • Anno: 2008
  • Dimensioni: 17x24 cm
  • Spessore: 20 mm
  • Peso: 1 Kg
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