Arte e architettura

Islam. Specchio d'Oriente. Rarità e preziosi nelle collezioni statali fiorentine

Islam. Specchio d'Oriente. Rarità e preziosi nelle collezioni statali fiorentine

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Codice: 4447458805326

Editore: Sillabe

Categoria: Altre Arti - Artigianato

Ean13: 9788883471254

Firenze, Palazzo Pitti, Sala Bianca, 23 aprile - 1 settembre 2002. A cura di Giovanna Damiani e Mario Scalini. Livorno, 2002; br., pp. 184, 174 ill. col., 23 ill. b/n, cm 24x28. (Cataloghi). (Firenze Musei).

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Disponibile

  • Soggetti: Arte dei Metalli (Bronzo, Ferro, Peltro..), Arti Decorative (Ceramica, Porcellana, Maiolica), Collezioni, Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Pittura, Tessuti (Arazzi, Tappeti, Ricami)
  • Anno: 2002
  • Dimensioni: 24x28 cm
  • Spessore: 13 cm
  • Peso: 1 Kg

Dai primi anni dell'Ottocento, la rinata passione per l'orientalistica dette nuovo vigore alle ricerche dei più intraprendenti collezionisti, quasi eredi dell'epoca granducale, quando i Medici erano già possessori di un ricca dote di veri e propri unici tesori d'arte islamica come, solo per fare un esempio tra molti altri, il bellissimo boccale in pietre dure e montatura in argento dorato, valutato già in un inventario quattrocentesco duemila fiorini. Ma è appunto dall'Ottocento che le collezioni private fiorentine e soprattutto quelle del neo-costituito Museo del Bargello, vengono ad arricchirsi di armi e armature; prodotti d'oreficeria; multicolori tappeti e codici miniati non solo di testi sacri, ma di canzonieri poetici, prodotti altissimi della letteratura araba; strumenti scientifici per la navigazione come globi terrestri e astrolabi. Questo catalogo offre così una panoramica unica sull'intera, vasta e preziosa messe di oggetti di produzione araba, abbracciando un arco temporale e geografico quanto mai vasto, dall'alto Medioevo, come il suddetto vaso (VII-VIII secolo) al XVIII secolo e raggiunge l'intero bacino del Mediterraneo, ovunque giunse la cultura e l'arte dell'Islam. Gli autori Mario Scalini e Giovanna Damiani sono funzionari del Ministero per i Beni Culturali e studiosi d'arte moderna di chiara fama, con loro hanno collaborato alla stesura dei testi e delle schede specialisti di fama internazionale quali: Almut von Gladiss, David Alexander, Alberto Boralevi, Giovanni Curatola, Mara Miniati e Cristina Tonghini.

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