Arte e architettura

Claudio Parmiggiani. La Porta Maggiore della Cappella di Villa Celle

Claudio Parmiggiani. La Porta Maggiore della Cappella di Villa Celle

€ 20,00

Codice: 389093107487957

Editore: Gli Ori

Categoria: Altre Arti - Artigianato

Ean13: 9788873365532

A cura di Giuliano Gori e Sergio Risaliti. Testo Italiano e Inglese. Pistoia, 2015; br., pp. 96, ill. b/n e col., cm 17,5x23.

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  • Autori: Gori Giuliano Risaliti Sergio
  • Soggetti: Architettura e Arte Religiosa, Arte dei Metalli (Bronzo, Ferro, Peltro..), Arte del Legno (Cornice, Intaglio, Mobili..), Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro)
  • Anno: 2015
  • Dimensioni: 17,5x23 cm
  • Spessore: 8 cm

La Collezione Gori si arricchisce di un'altra opera, si tratta della Porta Maggiore per la cappella di Villa Celle realizzata da Claudio Parmiggiani. Contestualmente al restauro dell'antica Cappella gentilizia è stata posta la nuova porta in ghisa, a due battenti nei quali sono incastonati degli occhi. In realtà, è il calco di un occhio, sempre lo stesso, quello del David di Michelangelo che l'artista ha ripreso e replicato in tante piccole formelle. L'angolazione del calco è diversa e a ben guardare gli occhi sembrano differenti fra loro anche se derivano da un unico particolare, quell'occhio di David al centro del quale - come pupilla - Michelangelo aveva stilizzato un piccolo cuore. Il sopracciglio è corrucciato, lo sguardo fiero; la patina scura della ghisa sottolinea un senso di sacralità e rigore. Avvicinandosi al grande portale ci si sente osservati, scrutati, indagati; tanti occhi che stanno a guardia di un luogo sacro, la cappella settecentesca a pianta centrale inaugurata nel 1703 e dedicata a San Carlo Borromeo, un piccolo gioiello architettonico - e non solo - posto a fianco della villa. Chi oltrepassa la soglia della Cappella si trova in un autentico scrigno pervaso da un'atmosfera intima e sacrale e chiudendosi la porta alle spalle l'occhio, lo sguardo, rimane fuori, lasciando il visitatore assorto in un'aura di riservatezza. A differenza di tutte le altre opere che costituiscono la collezione di Arte Ambientale della Fattoria di Celle, la porta di Parmiggiani non è una vera e propria realizzazione site-specific, infatti, Giuliano Gori aveva visto l'opera esposta alla mostra Arte torna Arte alla Galleria dell'Accademia a Firenze nel 2012. Per uno strano gioco del destino l'assemblaggio delle 230 piccole formelle occupava lo stesso spazio del vano della porta della cappella di Celle e Gori vide questo fatto quasi come una predestinazione: per una volta era stata l'opera a scegliere lui! A Firenze, però, essa non era concepita come "porta" ma Parmiggiani, che ha sposato immediatamente l'idea di Giuliano Gori di posizionarla a Celle, ha fatto le opportune modifiche per farla diventare tale. (Enrica Ravenni)

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