Saggistica d'Arte e Architettura

La musica immaginata. Grandi interpreti all'Accademia di Santa Cecilia. Ediz. illustrata

La musica immaginata. Grandi interpreti all'Accademia di Santa Cecilia. Ediz. illustrata

€ 7,41 € 55,00 86%
€ 4,00

Codice: 86198729054363

Editore: Federico Motta

Categoria: Cinema, Musica, TV, Spettacolo

Ean13: 9788871794594

Fotografie di Marco Anelli. Milano, 2005; cartonato, pp. 112, 80 ill. b/n, cm 25,5x35.

  AGGIUNGI AL CARRELLO

3 prodotti disponibili

  • Autori: Anelli Marco
  • Soggetti: Musica, Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Saggi (Arte o Architettura)
  • Anno: 2005
  • Dimensioni: 25,5x35 cm
  • Spessore: 9 cm
  • Peso: 1 Kg

Il volume è dedicato ai numerosi artisti di fama internazionale che si sono avvicendati sul palco dell'Accademia di Santa Cecilia. Si possono citare, per esempio, i nomi di Riccardo Muti, Claudio Abbado, Antonio Pappano, Wolfgang Sawallisch, Martha Argerich, Simon Rattle, Myung-Whun Chung, Daniel Harding, Neville Marriner, Salvatore Accardo, Grigorij Sokolov, Uto Ughi, Kyoto Takezawa, Georges Prêtre, Maurizio Pollini, András Schiff, Giuseppe Sinopoli. Si tratta quindi di una galleria di artisti di grandissima fama provenienti da tutto il mondo ripresi, colti, fissati nel gesto della creatività musicale. Dal 1997 Marco Anelli ha iniziato a fotografare i grandi interpreti della musica classica che si esibivano presso l'Accademia. Ha avuto il formidabile privilegio di poter lavorare durante le prove, ciò che gli ha procurato, in tutta evidenza, più libertà di movimento che durante un concerto e ha orientato il suo lavoro in una direzione del tutto particolare, nella consapevolezza della fortuna concessagli di poter osservare il rapporto affatto intimo del concertista con la partitura, gli scambi del tutto personali del direttore con i suoi musicisti. Le immagini sono quindi finalizzate a riprodurre nella maniera più fedele possibile tutti i dettagli di un gesto, o a simboleggiare, grazie al ricorso all'evanescenza, il vigore del movimento della mano. Giacché la mano è appunto il vettore principale del lavoro dello strumento. La mano più che il viso, le cui espressioni che accompagnano lo sprigionarsi delle energie possono talvolta disturbare. E proprio a causa di questa attenzione capillare per il gesto Marco Anelli avverte talvolta l'esigenza di mettere le fotografie in sequenza: ricostruirà in questo modo, utilizzando più immagini, le evoluzioni delle mani di Gregorij Sokolov sulla tastiera del pianoforte. Il volume, oltre a un testo critico sul lavoro di Marco Anelli curato da Gabriel Bauret, è corredato da una breve storia sull'istituzione dell'Accademia di Santa Cecilia, fondata a Roma nel 1585 da papa Sisto V.

Potrebbero interessarti anche...
Attendi...