Arte e architettura

Brigata Avellino. La Valanga che Sale. (Edizione Anastatica del Libro del 1938)

Brigata Avellino. La Valanga che Sale. (Edizione Anastatica del Libro del 1938)

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Codice: 194173273958274

Editore: Il Prato

Categoria: Storia - Archeologia

Ean13: 9788863363760

A cura di Giuseppe Magrin e Magrin G. Saonara, 2017; br., pp. 144, ill. b/n e col., cm 17x24. (Tracce di guerra. Collana diretta da: Bepi Magrin).

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4 prodotti disponibili

  • Autori: Colonnello D'Avanzo
  • Soggetti: Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Saggi Storici
  • Anno: 2017
  • Dimensioni: 17x24 cm
  • Spessore: 11 cm
  • Peso: 1 Kg

In questo libro si ripropongono (in anastatica) gli introvabili e preziosi scritti del Col. D'Avanzo sulla storia bellica dei due Reggimenti (231° e 232°) della Brigata Avellino, pubblicati solo nel 1938 e mai più ripresi. La pubblicazione originale viene integrata da alcune foto reperite dal curatore che riguardano le vicende della brigata stessa e la fanteria in guerra. La Brigata Avellino fu costituita nel 1916 e destinata a far parte della 47^ Divisione di nuova formazione. Così anche Avellino, come molte altre città del sud, ebbe la sua Brigata, ricordando nel contempo con il nome la forte e fedele Irpinia. Al comando del valoroso col. Antonio Cascino, che proveniva dall'Arma di Artiglieria, la Brigata si formò il 6 giugno 1916 su due Reggimenti a Camposampiero (PD) e quindi a Camisano (VI), dove avvenne il solenne giuramento. In seguito la Brigata non fu impiegata per lunghi periodi di trincea, bensì destinata a partecipare a grandi operazioni offensive: Gorizia, San Marco, Vodice, Monte Santo, Bainsizza, Piave e Vittorio Veneto. In pratica i reparti della Avellino erano impiegati come Reparti d'Assalto. Infatti la Brigata, ben tenace nella resistenza, si dimostrò soprattutto travolgente nell'assalto, impetuosa e accanita nei contrattacchi, guadagnando la massima onorificenza militare ovvero la Medaglia d'Oro. Episodi come la conquista del Monte Santo (convento), restano memorabili: quella sera, sotto la bandiera italiana che finalmente sventolava sul monte tanto conteso, fu nientemeno che il maestro Toscanini che, tra inni e canti di vittoria e nell'intensa commozione dei presenti, diresse la musica divisionale. Giuseppe (Bepi) Magrin Ufficiale superiore degli Alpini, classe 1948, vive a Valdagno (VI). Guida alpina militare, accademico e consigliere nazionale del GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna) è autore di oltre 30 pubblicazioni in tema con la montagna e la storia di guerra. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti sia per l'attività letteraria che per quella alpinistica

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