Narrativa e letteratura

Variazioni mozartiane e altre poesie

Variazioni mozartiane e altre poesie

€ 12,00

Codice: 466181309056116

Editore: Polistampa

Categoria: Classici - Poesia - Teatro

Ean13: 9788859601159

A cura di Argenziano B. Firenze, 2006; br., pp. 105, ill., cm 12x17. (Bibl. del caffè. La fiamma e il cristallo. 18).

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Solo uno disponibile

  • Autori: Sonnvi Göran
  • Soggetti: Arti Decorative (Ceramica, Porcellana, Maiolica)
  • Anno: 2006
  • Dimensioni: 12x17 cm
  • Spessore: 16 cm

Göran Sonnevi, una delle voci più autentiche ed autorevoli della lirica svedese contemporanea, sembra esprimere al meglio alcuni dei tratti salienti dell'indole nordica: semplicità e naturalezza nei modi, rispetto sincero di tutto ciò che vive; esseri umani, animali e, ovviamente, natura. In più, Sonnevi può contare su una insolita onestà intellettuale quando affida alla poesia il compito, da un lato, di scandagliare l'anima dell'uomo e dall'altro, di sindacarne l'operato. In pari tempo la poesia deve, a suo dire, avvicinare la natura all'uomo per consentirgli di scoprirne i segreti e le meraviglie. Traguardi così ambiziosi da apparire utopici, esigono tempra da maratoneta e Sonnevi pare averne a sufficienza se oggi, a più di 40 anni dal suo debutto, è ancora in gara. Lo testimonia la raccolta del 2005 col titolo assai indicativo di "L'Oceano", perché davvero oceanica è la dimensione di questa sua autobiografia poetica. Audace e magistrale orchestrazione dei tanti temi affrontati nelle precedenti raccolte (ben quindici), essa mostra in controluce le principali tappe della sua carriera: dall'iniziale apprendistato (primi anni '60) ove la questione non era cosa dire ma come dirlo (e qui è chiaro l'influsso dei nuovi orientamenti filosofico-linguistici americani) si passa, a metà decennio, alla militanza ideologica di ascendenza marxista con la denuncia della "schifosa" guerra americana nel Vietnam. Più tardi le nefandezze dei regimi comunisti in Europa e in Asia mettono in crisi il suo credo politico e rispuntano allora, alimentate dalle delusioni e dai rimorsi (poi acuite dalle drammatiche vicende di oggi), le mai sopite angosce esistenziali. E a lenirle, ancora una volta è l'incanto dell'amore e la fascinazione della natura!

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