Morgante

Morgante

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Codice: 493362878826881

Editore: Fratelli Alinari Fondazione

Categoria: Fotografia

Ean13: 9788895849157

Fotografie di Nicola lo Calzo. Testi di Laura Serani. Testo Italiano, Inglese e Francese. Firenze, 2014; br., pp. 96, ill., 45 tavv. col., cm 24x22.

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3 prodotti disponibili

  • Autori: Lo Calzo Nicola
  • Soggetti: Fotografia, Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro)
  • Anno: 2014
  • Dimensioni: 24x22 cm
  • Spessore: 8 cm

"Morgante" narra le storie private di individui legati tra loro da un comune denominatore : l'essere nani. "Morgante", soprannominato ironicamente il Gigante nell'omonimo poema di Luigi Pulci, era il più celebrato dei cinque nani della corte medicea a Palazzo Pitti. Fu sempre rappresentato, secondo il gusto e la cultura dell'epoca, come un "monstrum". Passando per le tele del Bronzino e le sculture del Giambologna, il nano Morgante, disumanizzato e spogliato della sua individualità, diventa progressivamente un'idea, un archetipo, la lente attraverso la quale la "famiglia umana" continua a guardare la diversità nei secoli. A partire da questa corrispondenza letteraria e iconografica, l'Africa centrale rappresenta per il fotografo Nicola Lo Calzo l'occasione per offrire un'inedita galleria di ritratti sull'universo dei nani, una categoria di persone completamente emarginate in alcuni paesi africani. Spesso associate alla stregoneria, le persone affette da nanismo vivono in uno stato di semiclandestinità, confrontati quotidianamente a ogni genere di violenza psicologica. Il fotografo sceglie di fotografare i suoi soggetti nella loro vita privata, in casa, al lavoro, in strada: nelle fotografie di Lo Calzo, Fidel, Kwedi, Babel non sono vittime della loro taglia. Al contrario, sono i primi artefici della loro vita, protagonisti assoluti della scena rappresentata. Lo Calzo mette in scena una rappresentazione della diversità come valore e auto-accettazione: ogni soggetto fotografato fissa l'obiettivo, alla ricerca dello sguardo dell'osservatore. È padrone della scena, attore e interprete di se stesso. In alcune società africane, ancora fortemente polarizzate attorno ai concetti di normalità e anormalità, bene e male, tradizione e modernità, "Morgante" vuole essere un invito a rompere questa panoplia del "monstrum" per giungere al pieno riconoscimento della diversità.

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