"Con Prohibitione di Alienare". Il Fedecommesso e la Conservazione delle Opere d'Arte in Italia dal XVII al XIX Secolo

"Con Prohibitione di Alienare". Il Fedecommesso e la Conservazione delle Opere d'Arte in Italia dal XVII al XIX Secolo

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Codice: 797272991456767

Editore: Campisano Editore

Categoria: Cataloghi e monografie

Ean13: 9788898229437

Roma, 2015; br., pp. 96, ill. col., cm 16x21,5. (Saggi di Storia dell'Arte. 44).

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  • Autori: Pallastrelli Gottardo
  • Soggetti: Opere d'Arte, Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Saggi (Arte o Architettura), Saggi Storici
  • Anno: 2015
  • Dimensioni: 16x21,5 cm
  • Spessore: 8 cm

In questo saggio - che si muove sul confine fra diritto e storia dell'arte - si parla di quadri, statue e collezioni, ma si parla anche e soprattutto di persone, di famiglie, del loro potere e del loro desiderio di essere ricordate nel tempo. Il fedecommesso, che è al centro dell'indagine di questo libro, nel corso del Seicento viene trasformato in un vero e proprio strumento per garantire la conservazione e l'unità delle collezioni d'arte, diventando quindi non più soltanto un istituto meramente testamentario, ma, molto prima che ve ne fosse una vera e propria coscienza, una sorta di mezzo di tutela del bene culturale ante litteram. Le collezioni di opere d'arte che hanno mantenuto la loro integrità grazie a tale istituto, oltre ad aver perpetuato fino a noi il nome e le ambizioni delle famiglie a cui sono legate, ci hanno soprattutto consegnato - salvandole da perdite e dispersioni - le loro opere che non sono più soltanto proprietà di una sola famiglia, ma fanno parte di un patrimonio ormai condiviso da tutti e sul quale pesa l'onere e l'impegno della sua corretta tutela per il futuro. SOMMARIO Prefazione - Introduzione - Le Gallerie Fidecommissarie romane. La conservazione del patrimonio grazie al fedecommesso - Le origini del fedecommesso e la sua fortuna nel contesto romano - Le collezioni romane della prima metà del XVII secolo e le diverse applicazioni delle norme fidecommissarie - Applicazioni riuscite del fedecommesso: la collezione Pamphilj da Innocenzo X al cardinale Giuseppe Doria e all'editto del 1802 - Il cardinale Giovanni Battista Pamphilj, Olimpia Maidalchini e le strategie familiari prima dell'ascesa al pontificato - La collezione di Camillo Pamphilj e il fedecommesso del 1651 - La collezione nel Settecento - Camillo Pamphilj Aldobrandini, il principe Girolamo e i problemi della successione senza eredi - Vendite e dispersioni tardosecentesche nonostante le regole fidecommissarie: la raccolta Ludovisi dall'inventario del 1623 a quello del 1684 - La collezione di Ludovico Ludovisi negli anni del pontificato di Gregorio XV - Le dispersioni - Cedimenti e compromessi del fedecommesso fra Otto e Novecento: la vicenda Barberini Colonna di Sciarra - Conclusioni - Postfazione - Bibliografia

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