Arte e architettura

Il Ritratto di Lionello d'Este del Pisanello

Il Ritratto di Lionello d'Este del Pisanello

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Codice: 801542739670531

Editore: EDIFIR

Categoria: Cataloghi e monografie

Ean13: 9788879705448

A cura di Cecilia Frosinini e Maria Cristina Rodeschini. Firenze, 2016; br., pp. 78, ill. b/n e col., cm 21x28. (Problemi di Conservazione e Restauro).

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  • Soggetti: Libro Monografico, Opere d'Arte, Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Pittura e Disegno - Monografie, Restauro Tecniche di conservazione Beni Culturali
  • Anno: 2016
  • Dimensioni: 21x28 cm
  • Spessore: 11 cm

Il Ritratto di Lionello d'Este fu dipinto da Pisanello probabilmente nel 1441 ed è una delle immagini più famose di tutta l'arte rinascimentale italiana, per la straordinaria resa naturale del personaggio e per la raffinatissima stesura pittorica. Dalle raccolte estensi, arrivò poi alla collezione Constabili di Ferrara nella prima metà dell'Ottocento, e venne infine comperato dal noto conoscitore Giovanni Morelli, il quale lo lasciò per legato testamentario all'Accademia Carrara nel 1891. L'intervento di restauro su questa preziosa piccola tavola era necessario da tempo e fu richiesto all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dove il restauro ha avuto luogo tra il 2004 e il 2008. La delicatissima pulitura della superficie ha portato a numerose novità, sia per la forma che per la cromia del dipinto. Si è scoperto, ad esempio, che la pittura originale finisce in alto in corrispondenza quasi della linea sommitale della testa di Lionello. L'immagine risultava quindi più compressa nello spazio a somiglianza delle raffigurazioni emblematiche del duca, come rappresentate nelle medaglie coniate dallo stesso Pisanello. In un'epoca imprecisata, per ragioni inerenti lo stato di conservazione del supporto, il dipinto venne decurtato in alto di una porzione e, poi, integrato con un listello di maggiori dimensioni, che fingeva, anche sul fronte, uno spazio maggiore di alloggiamento dell'immagine. Il restauro ha inoltre recuperato la brillantezza dei colori prima oscurati dal deposito di materiali soprastanti, e particolari preziosi come i tocchi di luce sulle perle dell'abito o le dorature e gli spessori materici del broccato dell'abito. Un importante recupero è anche quello del blu intenso del fondo, prima coperto da un sorda stesura nera, che è perfettamente coerente, invece, allo spazio atmosferico consono al roseto su cui si staglia il personaggio.

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