Arte e architettura

La Pittura in Liguria. Il Medioevo. Secoli XII-XIV

La Pittura in Liguria. Il Medioevo. Secoli XII-XIV

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Codice: 773522338854308

Editore: De Ferrari Editore

Categoria: Arte Libraria - Epistolari

Ean13: 9788864052533

Testi di Francesca Fabbri e Federica Volpera. Genova, 2011; ril., pp. 360, ill. e tavv. b/n e col., cm 21x28,5. (Athenaeum).

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  • Autori: Algeri Giuliana De Floriani Anna
  • Soggetti: Arte Libraria (Carte, Mappe, Codici Miniati), Oreficeria (Argento, Gemme, Gioielli, Oro), Pittura, Saggi (Arte o Architettura)
  • Anno: 2011
  • Dimensioni: 21x28,5 cm
  • Spessore: 24 cm
  • Peso: 2 Kg

Già alla metà del secolo XVII, quando Raffaele Soprani redasse Le vite de' pittori, scultori e architetti genovesi, la memoria della parte più antica della pittura ligure era ormai sostanzialmente scomparsa. Il primo artista di cui lo storiografo traccia una breve biografia è infatti Nicolò da Voltri e la prima opera ricordata è il Polittico dell'Annunciazione, datato 1401 (conservato oggi presso i Musei Vaticani), che intenzionalmente costituisce l'ultima immagine di questo volume. La ricostruzione della storia della pittura in Liguria dall'inizio del secolo XII alla fine del secolo XIV, avviata nell'Ottocento dalle ricerche archivistiche di Federigo Alizeri, è quindi frutto esclusivo delle indagini degli studiosi che nell'arco degli ultimi cento anni, a partire da Pietro Toesca e da Wilhelm Suida, hanno faticosamente ricomposto le tessere di un tessuto culturale lacerato e dimenticato. L'intento del libro è pertanto quello di tracciare un quadro complessivo della pittura di questi tre secoli, riunendo insieme i risultati critici fin qui raggiunti, in modo da dare al lettore una visione aggiornata di quanto negli ultimi decenni, spesso con sostanziali novità, è venuto a integrare i dati storici in precedenza noti, consentendo finalmente di individuare una linea di continuità all'interno di un panorama che ogni giorno di più rivela un'insperata complessità e ricchezza. L' AUTORE Giuliana Algeri, già Soprintendente per i Beni Artistici e Storici delle province di Mantova, Cremona, Brescia e successivamente della Liguria, ha dedicato una parte consistente delle sue ricerche alla cultura artistica dell'Italia settentrionale: dalla Liguria, alla Lombardia e al Veneto. Negli ultimi anni ha ripreso gli studi su Barnaba da Modena e ha avviato una ricognizione sui decenni iniziali del secolo XIV. Anna De Floriani sì è laureata presso l'Università di Genova nel 1972, con una tesi su Ludovico Brea e ha conseguito il perfezionamento in Storia del'Arte presso l'ateneo di Firenze, con una dissertazione sui corali miniati di Santa Maria di Castello a Genova. Ispettore e poi direttore storico dell'arte presso la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici della Liguria dal 1976 al 1981, è stata ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Arti e Spettacolo dell'Università di Genova fino al 2009. I suoi studi si sono orientati prevalentemente sulla miniatura europea e sulla pittura ligure tra basso Medioevo e primo Rinascimento.

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