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Da Piffetti a Ladatte. Dieci anni di acquisizioni alla Fondazione Accorsi-Ometto

3407034

Silvana Editoriale

9788836639236

Torino, Museo Accorsi-Ometto, 16 febbraio - 3 giugno 2018. A cura di Ometto G. e Mana L. Cinisello Balsamo, 2018; br., pp. 88, 54 ill. col., cm 16,5x24. (Arte).

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La Fondazione Accorsi-Ometto, dopo una serie di esposizioni dedicate alla pittura italiana, torna a proporre una mostra sulle arti decorative, questa volta incentrata sulle acquisizioni fatte, a partire dal 2008, per incrementare la collezione permanente del museo. Infatti, oltre a salvaguardare l'arte del XVIII e XIX secolo, il Museo Accorsi-Ometto ha il compito di ampliare le proprie raccolte, mantenendo inalterato il gusto e lo spirito collezionistico del fondatore, Pietro Accorsi. Una missione che ha permesso non solo l'acquisto di importanti oggetti di arte decorativa, ma anche il recupero di capolavori senza tempo, finiti all'estero e riportati a Torino, come il cofano-forte di Pietro Piffetti e le tre sculture di Francesco Ladatte, esposti insieme in questa occasione.In mostra si potranno ammirare, quindi, nel loro insieme, le acquisizioni dell'ultimo decennio: pregiati mobili di ebanisti piemontesi; gruppi scultorei in biscuit o terracotta, raffiguranti scene galanti e allegoriche; preziosi oggetti montati, in bronzo cesellato e porcellane di Vincennes, di Meissen o della dinastia Qing; eleganti orologi; raffinati argenti; miniature e dipinti realizzati da artisti, come Giovanni Panealbo o Louis-Michel van Loo, che lavoravano per la corte sabauda. Tutti oggetti che rappresentano un omaggio incondizionato alle arti decorative.